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Ogni angolo della Val d’Orcia è carico di storia e di cultura, proporne quindi un percorso culturale è veramente cosa ardua. Paesaggio prevalentemente spoglio ma coinvolgente, al punto che le sue bellezze naturali sono state scelte e inserite dal Luglio 2004 nella lista dei luoghi UNESCO da tutelare e valorizzare come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per due criteri fondamentali:
ancora oggi, essa rappresenta un chiaro riflesso della concezione rinascimentale del paesaggio,come ideale di buon governo e di ricerca estetica e, celebrata dai pittori della Scuola Senese, dove l’uomo vive in armonia con lanatura, la Val d’Orcia è rimasta inalterata dal Rinascimento a oggi.
Partendo dal Borgo di Castelvecchio, nel cuore della Valle, in due giorni si può sviluppare un importante percorso culturale senza andare lontani. Il primo giorno visiteremo le città di Montepulciano, Pienza e Monticchiello, Castiglion d’Orcia, San Quirico, Bagni Vignone e Spedaletto. Il secondo giorno Radicofani, Montalcino e la vicina Abbazia di Sant’Antimo e Monte Uliveto Maggiore.
PIENZA
“La città ideale” di Pio II, che commissionò al Rossellino la costruzione in sole tre anni del Duomo, l’imponente Palazzo Piccolomini, il Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile.
Da non perdere :il Museo Diocesano, che raccoglie opere della Scuola Senese Trecentesca e il prezioso Piviale di Pio II, il vicino borgo fortificato di Monticchiello, reso anche famoso dal suo Teatro Povero di fama internazionale , la vicina Abbazia di Sant’Anna in Camprena con i suoi affreschi del Sodoma, resa famosa tra l’altro, dalle immagini del film “il Paziente Inglese”. CASTIGLION D’ORCIA
Possedimento senese del trecento, dominato dai resti della Rocca Aldobrandesca e dalla magnifica rocca a Tentennano.
A poca distanza dal centro Medievale, l’Eremo del Vivo, palazzo tardo rinascimentale progettato da San Gallo il giovane e, tra i suoi faggi e castagni, la chiesetta dell’Ermicciolo ed i caratteristici Seccatoi.
A poca distanza il centro storico di Campiglia d’Orcia con le sue strette scalinate e vicoli medievali.
SAN QUIRICO
Antico villaggio medievale entrato nel 1200 nei possedimenti di Siena, mantiene integra la sua struttura urbanistica medievale.
Da visitare l’antica Collegiata con i suoi magnifici Portatali Romano/Gotici, il Palazzo Pretorio e Palazzo Chigi, il giardino
all’italiana:gli Orti Leonini.
BAGNO VIGNONI
Stazione termale nata nel medioevo con la sua caratteristica “Piazza d’acqua”. Sul pendio verso l’Orcia troviamo il medievale Parco dei Mulini.
RADICOFANI
Forse la più imponente fortezza toscana, già utilizzata da etruschi e romani, dalla quale si gode uno straordinario panorama sulla Val d’Orcia, sull’Amiata, sul lago Trasimeno e sul lago di Bolsena.
Importantiraccolte di Terracotte Robbiane e statue lignee.
MONTALCINO
Celebre per il Brunello e i suoi tremila ettari di vigneto é anche una importante città d’arte. Interessante la Rocca, la torre del Palazzo Comunale e il Museo Civico e Diocesano che conserva pitture e sculture dal trecento al novecento.
La vicina Abbazia Cistercense di San’Antimo è uno dei capolavori del romanico italiano, voluta secondo la tradizione da Carlo Magno, per essere stato graziato dalla peste assieme ai suoi soldati.
SPEDALETTO
Edificato nel XII sec. come ospedale per i pellegrini lungo la Via Francigena, fu consacrata da Pio II nel 1462. L’abitato e la chiesa di S. Nicolò con il suo famoso portale romanico, sono racchiusi da mura merlate.
MONTE OLIVETO MAGGIORE
Nella sua Abbazia i monaci benedettini ancora oggi svolgono attività liturgiche/religiose e dedicano il loro tempo al restauro di testi antichi, oltre che distillare erbe aromatiche secondo antiche ricette. Nel chiostro grande sono celebrate dal Signorelli e dal Sodoma, le glorie di S. Benedetto e il coro di S. Giovanni. I corali miniati, la biblioteca, sono testimoni silenziosi di secoli dedicati alle preghiere, allo studio e alla scienza
MONTEPULCIANO
Circondata da una grande cinta muraria e da fortificazioni progettate nel 1500 da Antonio da San Gallo il Vecchio, è conosciuta principalmente per l’imponenza dei suoi palazzi rinascimentali, per l’eleganza delle sue chiese e per il Vino Nobile, uno dei più apprezzati vini toscani a livello internazionale. Ogni estate nella sua piazza Grande, di fronte al suo Duomo, dalla facciata incompiuta e l’imponente Palazzo Tarugi, si svolgono il Cantiere Internazionale d’Arte, rappresentazioni di antiche storie “il Bruscello”, il Bravio delle Botti, ossia la corsa con botti rotolanti lungo i suoi antichi vicoli.
SIENA
In alternativa a soli 60 km, potremmo visitare Siena, unica ed indimenticabile città medievale fondata dai Romani su insediamenti etruschi. Il suo fascino carico di storia, la sua marcata individualità spirituale, ancora oggi è sottolineata dal quasi morboso attaccamento delle sue genti alle vecchie contrade del Palio, la cui manifestazione è forse la più nota nel mondo.
DALLA PREISTORIA AGLI ETRUSCHI
Il Borgo di Castelvecchio è immerso nella Val d’Orcia, culla naturale di un Parco artistico e culturale, che ha saputo preservare le sue risorse primarie, di sviluppo e tutela del territorio.Questa felice collocazione, che ci fa respirare a pieni polmoni il profumo della storia che ancora oggi riaffiora nei nostri costumi, nella lingua e nelle nostre ricette, ci ha dato lo spunto per studiare vari itinerari anche culturali, che partendo dagli insediamenti preistorici delle Grotte del Belvedere presso Cetona e passando per il suo museo etrusco, quello di Chiusi, di Chianciano e Murlo, attraversando un’infinità di tombe sparse nel territorio, arrivano a quella indimenticabile, unica tomba affrescata, della "Quadriglia Infernale", scoperta recentemente vicino Sarteano.
LE STRADE DELLA FEDE
Potremmo percorrere insieme tratti della via Francigena, descritta nel 990 dall' Arcivescovo di Canterbury Sigeric, come la "Via della Fede d' Europa"; infatti intorno ad essa sono sorte Pievi, Chiese e Abbazie di straordinario valore e fascino.
La Via Francigena partendo dalle lontane rive della Manica, traversava la Val D'Orcia per poi proseguire verso Roma, fino ad arrivare nelle Puglie.
Lungo il suo percorso toscano sorsero:fondata dal re longobardo Rachis, l' Abbazia del Santissimo Salvatore a Monte Amiata,
che governò per secoli buona parte del senese; la famosissima Abbazia di Sant' Antimo, fondata secondo la tradizione da
Carlo Magno; l'Abbazia di Monte Uliveto Maggiore e l'Abbazia di Sant' Anna in Camprena (resa famosa dal film "il paziente inglese"), fondate entrambe dal senese Bartolomeo Tolomei e affrescate dal Sodoma.
In questo magico itinerario, fuori dai centri abitati, alla ricerca di antichi silenzi, vi accompagneremo nella visita indimenticabile delle Pievi Romaniche (da "plebs", abitanti delle campagne), animate qua e là da figure scolpite nella pietra locale, che esulano del tutto dall'ortodossia iconografica del Cristianesimo; erano Sirene bicaudate, Tralci, Serpi e Falli, che derivano più da un mondo contadino e pagano le cui credenze nascevano principalmente dalle esperienze offerte dalla natura e dalle sue stagioni.
Da non perdere, a poca distanza da Castelvecchio, l'antichissima pieve di San Vito (VII o IX sec) a Corsignano, appena fuori Pienza; la Pieve di Santa Maria di Lamula (IX sec) sull' Amiata; la Pieve di Santo Stefano a Cennano, vicino Castelmuzio; la Pieve di San Bartolomeo a Monte Follonico; la chiesa di San Pietro in Villore a San Giovanni d' Asso.










